Rispettare le graduatorie non è solo un dovere, ma una necessità per tutelare chi ha veramente bisogno dell'aiuto della comunità.
Le associazioni IMAGO, PER - Politica Etica responsabilità, Club della Libertà di Frascati, Promotori della Libertà di Frascati città, Orizzonti Nuovi , il Circolo territoriale di Futuro e Libertà Frascati rappresentato da Nicola Gallo, ed infine il PDL nella figura del Cons. Mirko Fiasco, che insieme al Cons. Vincenzo Conte in un comunicato congiunto circa il presunto stato di alloggi comunali impropriamente occupati avevano già espresso perplessità sulla gestione dei fatti afferenti all'immobile di via Principe Amedeo, seguono con attenzione lo sviluppo della situazione, a seguito dell'interrogazione presentata dal cons. Fiasco nell'ultimo Consiglio Comunale, ed alla relativa risposta da parte dell'Assessore Piero Iacono, dallaquale risulterebbe che un appartamento sia stato effettivamente occupato in maniera illegittima.
Sempre dalla stessa risposta emergerebbe che sarebbe stata emessa un'ordinanza di sgombero esecutivo che avrebbe dovuto rendere libero l'appartamento entro il 20 aprile 2011, ma che per motivi ignoti allo stato attuale sembra non essere stata ancora eseguita. Il dirigente dell'ufficio tecnico del comune di Frascati Claudio Rosi, secondo quanto riportato dal Cons. Fiasco, sostiene che tale sgombero dovrà essere effettuato.
La vicenda sta riscuotendo una forte eco in città, non tanto per il presunto abuso, quanto per il fatto che si tratta di una casa popolare soggetta ad una graduatoria valida per i tutti i cittadini di Frascati che identifica un bisogno primario “oggettivo”. Saltare o aggirare con artifici tali graduatorie non costituisce solo un abuso nei confronti di un regolamento del Comune, ma va a ledere il diritto dei cittadini frascatani – specialmente quelli più bisognosi - di vedere rispettate delle regole che sulla carta sono uguali per tutti e che servono in casi come questi per dare la “precedenza” a chi ne ha effettivamente più bisogno, come per esempio, per le famiglie senza alloggio con figli, monoreddito oppure senza lavoro.
Senza cercare responsabilità in maniera impropria, ma anzi confidando nella serietà di chi ha la gestione dell'amministrazione, riteniamo giusto dunque riaffermare che sia un dovere dell'amministrazione pubblica e di tutte le forze politiche, vigilare sempre con grande attenzione affinché tali situazioni non si verifichino. Nel momento in cui, infatti, con silenzi o ritardi, si avallassero delle situazioni che dovrebbero essere invece affrontate con tempestività e trasparenza, oppure, se si desse alla cittadinanza anche solo l'impressione di una volontà d'insabbiare la questione, non solo ne risentirebbe quel senso di giustizia che è alla base della convivenza civile, ma ne rimarrebbe affetta anche la credibilità stessa delle istituzioni cittadine.
Confidiamo dunque che l'amministrazione agisca in questo caso nella maniera migliore a difesa e tutela dei cittadini frascatani più bisognosi, e auspichiamo che l'intera vicenda si chiarisca o si risolva nel giro di breve tempo.