Qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso. Un altro modo di concepire la politica e il mondo che ruota attorno ad essa. Un altro sistema per conoscerne i tempi, gli eventi e anche i retroscena. Ma soprattutto uno strumento a disposizione dei cittadini – giovani e adulti - per poter partecipare attivamente, dialogare via web e accorgersi che, in fondo, quel Palazzo non è poi così lontano e distante come spesso sembra.
Tutto questo è stato ed è il mondo di Generazione Italia e Generazione Giovani, quel serbatoio di idee e proposte sempre in evoluzione e che, per la “galassia” finiana, rappresenta uno dei principali centri di divulgazione di quella destra “diversa” rispetto a quella incarnata dal berlusconismo. Migliaia di visite e contatti al giorno, centinaia di mail contenenti richieste di partecipazione, un tour giovanile che sta toccando ogni parte della penisola, raccogliendo ovunque speranze ed inviti ad andare avanti. Storie di donne e uomini, di giovani e meno giovani che, delusi da una politica ormai autoreferenziale, chiedono a gran voce di potersi liberamente esprimere, di trovare uno spazio in cui dire la loro su tematiche rilevanti per la vita del Paese. Un’operazione unica, resa ancor più forte dalla capacità di fare network incarnata dal web, oltre che dai tradizionali mezzi di comunicazione di massa.
Ogni volta che ho l’occasione di poter raccontare l’universo di idee e di sentimenti che ruota attorno a Generazione Italia e Generazione Giovani, la meraviglia e lo stupore che avverto negli occhi dei miei interlocutori dimostrano – e confermano - che un altro modo di fare politica è possibile. Ecco perché la buona comunicazione – il saper raccontare e trasmettere in maniera empatica ciò che ci circonda – è fondamentale se l’obiettivo è quello di dar vita ad un sistema di valori alternativo rispetto a quello in auge. Ogni contributo è e sarà prezioso per la costruzione di un’altra destra possibile.
di Angelica Stramazzi
(militante di Generazione Italia)
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