Ragazzi, in questi ultimi mesi ci siamo lasciati trasportare dal grande entusiasmo ed abbiamo tutti insieme, con Futuro e Libertà, pensato alla possibilità di una nuova Politica. Ora più che mai, occorre cambiare radicalmente questa politica basata su mentalità malate e sbagliate; siamo stanchi di molti politici, di chi rinuncia all’essenza per il potere, che ottiene con logiche di mero arrivismo e scambio, di chi rinuncia ai propri ideali, se mai ne ha avuti veramente, per ottenere una poltrona più comoda su cui sedersi e, una volta lì, dimenticarsi dello scopo che dovrebbe essere proprio di ogni politico.
Fare politica non per gli altri e non per il bene comune, ma per interesse personale, non ha senso. E’ contro il significato stesso della parola, lavorare per la polis , tutta quanta. Grazie alla maggior parte dei politici italiani, che di politica non sanno proprio niente, ma sanno benissimo obbedire e dire signorsì e pensare con la testa d’altri o non pensare proprio, oggi si sta arrivando al limite. Occorre quindi rinnovare la classe politica. Per far questo bisogna innanzitutto avere chiaro e credere fermamente che quello che serve oggi al nostro Paese è una politica vicina alla gente, vicina a tutti. Oggi sembra che i politici stiano come giocando ad un gioco dove le pedine siamo noi con le nostre vite nel quotidiano, pensando ai loro interessi mentre noi siamo, nella migliore delle ipotesi, seduti a guardare come degli spettatori. Noi non dobbiamo essere spettatori di questa “partita” giocata da pochi, ma dobbiamo essere per l’invasione di campo. Essere protagonisti. Ecco cosa siamo chiamati a fare. Protagonisti della politica, protagonisti del nostro futuro. Protagonisti dell’amministrazione della cosa pubblica, non avendo paura di esprimere le nostre idee. Non dobbiamo più permettere a chi non è in grado di farlo, di decidere riguardo alle varie tematiche. Una volta fatto ciò, dobbiamo quindi tenere sempre presenti le ragioni riguardo al perchè si fa politica e come vogliamo che questa sia nel concreto. Credo che il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, abbia perfettamente inquadrato questo senso più profondo: "Se la politica non incontra la vita, se non è capace di sentirne le pene e gli affanni, se non è capace di creare un meccanismo che dà speranza alla vita concreta, non può essere una proposta vincente".Serve una politica fatta da gente che si fa delle domande, che si pone con curiosità nei confronti delle varie realtà e cerca di capirle per meglio risolverne i problemi. Serve una politica frutto di una nuova logica. Ma questa logica la possiamo cambiare solo lavorando tutti nella stessa direzione e non uno contro l’altro. È necessaria una politica di condivisione di conoscenze che può permettere di affrontare davvero i grandi e complessi problemi, una politica dove le varie parti coinvolte costruiscono la stessa casa e non buttano giù i mattoni messi dall’altra. Costruire insieme. Essere protagonisti del nostro cammino. C’è chi dice che così facendo ci può essere un’Italia migliore. Io ci credo. Una politica per tutti è quello che dobbiamo sognare. Cominciamo a diffondere questo pensiero all’interno dei nostri circoli, facciamo conoscere che c’è un’alternativa.
di Diego Di Gilio
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