sabato 16 ottobre 2010

CALABRIA: FLI NON SARA’ MAI IL PARTITO DELL’ODIO E DEL RANCORE

“Oggi quello che ognuno di noi può fare è avere rispetto di quelli che hanno fatto scelte diverse. Non si può cancellare o rovinare quello che tanti altri prima di noi hanno realizzato”, commentava così Giuseppe Scopelliti la scelta di dare vita a Futuro e Libertà. Onesto, sportivo, politicamente corretto. Avevamo molto apprezzato il suo modo di porsi nei nostri confronti. A Mirabello il presidente Fini aveva fatto un esplicito richiamo “alla responsabilità” e al confronto costruttivo, per guardare al “futuro della Nazione”. Il presidente della Regione Calabria è una persona seria, cresciuto a “colla e manifesti” e abituato a un confronto scevro da biechi pregiudizi.
A lui è toccato un compito difficile: far risorgere una Regione da troppi anni stretta nella morsa della ‘ndrangheta e vittima di una politica clientelare. Noi apprezziamo il suo impegno e ci piace Scopelliti quando sprona il governo a “varare un piano per il Sud contestualmente alle tematiche legate al federalismo”, condividiamo la sua idea di“combattere la criminalità con i fatti e non con le parole”, apprezziamo la sua politica di risanamento dei conti della Regione e il suo piano di rilancio dell’economia. Ma è rimasto nel Pdl, per cui è un nemico, direbbe qualcuno. Futuro e Libertà non sostituirà certo il fantomatico partito dell’amore, ma non sarà mai il partito dell’odio e del rancore. Mettiamo da parte una volta per tutte la prospettiva schmidtiana fondata sulla frontale opposizione tra amico e nemico. Scopelliti è bravo e fintanto che svolgerà bene il suo lavoro noi lo difenderemo. Per questo ci è profondamente dispiaciuto vedere una deputata di Fli impegnata a lanciare accuse e frecciate al Governatore della sua Regione. Erano sbagliati i toni e altrettanto i concetti, dall’allusione a cene con boss della criminalità organizzata all’affermazione che “al governo non gliene frega nulla di quanto sta succedendo a Reggio”. Sul fatto che lo stato in cui vessa la Calabria sia allarmante e le misure adottate dal governo ancora in una fase embrionale, siamo d’accordo. E d’altronde, è stato proprio Scopelliti a dire: “siamo solo all'inizio di un percorso, ma è anche importante partire bene. Questa è la stagione della condivisione e della compartecipazione. Se tutta la classe dirigente correrà nella stessa direzione i benefici per il territorio si avranno”. Non a caso Scopelliti è stato fatto oggetto più volte di attenzioni da parte della malavita ed era stata la stessa Napoli ad esprimere solidarietà al suo presidente all’indomani degli atti intimidatori che lo avevano colpito poco più di un mese fa. Così come siamo sicuri che l’on. Napoli scommetterebbe sull’onesta di Scopelliti, vorremmo ricordare alla coordinatrice calabrese di Generazione Italia che fu proprio Scopelliti, in veste di Sindaco, a voler conferire all’on. Bocchino la cittadinanza onoraria di Reggio Calabria e nella nota di motivazione si leggeva: il mio plauso va all’onorevole Bocchino ed a tutti i parlamentari calabresi che si sono battuti per l’istituzione della città metropolitana. Una sinergia tra le varie forze politiche che ha dato un risultato di portata storica.” L’auspicio è che cessi questa fase fatta di bazuka e granate, di veleni e maldicenze, di calunnie e dossier aggi per ridare all’Italia la rispettabilità che si merita in tutti gli ambiti.

di Valerio Lamorte

1 commento:

  1. Mi ero perso negli scorsi giorni questo bell'articolo dell'amico Valerio Lamorte sul lungimirante rapporto che vuole costruire il Governatore calabrese Giuseppe Scopelliti con Fli!

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