Alfano è la faccia pulita del Pidielle. E’ giovane – 41 anni – anche se non quanto il premier, ma riesce a non inquietare i Grandi Vecchi del partito. L’uomo, diciamo così, non è mai stato un incendiario. Mai una parola fuori posto, mai un colpo di testa, mai una schermaglia polemica con nessuno. Sobrio, è sobrio Angelino. Più del de cuius – il Cav. – di cui raccoglierà l’eredità. Più della torma scalmanata dei suoi colleghi parlamentari.
Poi è meridionale, ma è un meridionale buono, dalla bocca fina e mai straccione. Non si straccia le vesti per i fondi Fas, ad esempio, e mai insegue tentazioni localistiche, ché sa, come ha sempre saputo, che il proscenio da cui recitare il miglior copione politico è nazionale. Ed è oratore di talento, pulito e continuo nell’eloquio, capace di picchi calorosi e appassionanti. Difficilmente annoia, insomma.
Poi è meridionale, ma è un meridionale buono, dalla bocca fina e mai straccione. Non si straccia le vesti per i fondi Fas, ad esempio, e mai insegue tentazioni localistiche, ché sa, come ha sempre saputo, che il proscenio da cui recitare il miglior copione politico è nazionale. Ed è oratore di talento, pulito e continuo nell’eloquio, capace di picchi calorosi e appassionanti. Difficilmente annoia, insomma.
