giovedì 30 settembre 2010

Noi di Futuro e Libertà siamo pronti per le riforme


Signor Presidente del Consiglio, noi senatori di Futuro e Libertà abbiamo apprezzato la sua volontà, espressa oggi in Senato e ieri alla Camera, di mantenere fede agli impegni presi con gli elettori e di rilanciare quei temi su cui abbiamo costruito la vittoria del 2008.
Su queste sue rinnovate promesse noi le daremo un sostegno convinto e leale perché abbiamo contribuito, e primo tra noi Gianfranco Fini, a scrivere insieme con lei quel programma.
Occorre adesso realizzare concretamente ciò che lei oggi ha enunciato. Noi di Futuro e Libertà vogliamo stimolare l’azione di Governo e arricchirla con proposte precise.
Le faccio subito un esempio concreto di come intendiamo il nostro contributo propositivo e lo faccio su un tema per noi strategico come ricerca e istruzione.
La riforma dell’università è una buona riforma; essa è il frutto di una collaborazione intensa e leale tra Governo e parlamento.
Abbiamo svolto nel passaggio parlamentare un ruolo decisivo di miglioramento del testo, ruolo costruttivo che noi di Futuro e Libertà vogliamo continuare a svolgere per dare ai nostri giovani ed alla nostra Nazione un sistema di ricerca e di istruzione effettivamente di eccellenza.
Il presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, in un bel discorso tenuto all’Accademia delle scienze, ha ricordato come gli Stati Uniti abbiano sempre investito risorse importanti nella ricerca, anche nei momenti più difficili della loro storia, per consentire all’America di essere all’avanguardia nel mondo.
Lei sa, signor Presidente del Consiglio, che il prossimo anno è previsto un taglio insopportabile ai bilanci delle università italiane. Saprà anche che, a causa della manovra di luglio, un giovane ricercatore perderà 500 euro al mese di stipendio. Noi di Futuro e Libertà le chiediamo di invertire la rotta.
Questo Governo e questa maggioranza hanno il merito di avere avviato il risanamento di università e scuola; ora si deve tornare ad investire: il tempo dei tagli su istruzione e ricerca è finito.
Inoltre, esiste una questione meridionale, che rappresenta uno dei temi centrali per lo sviluppo di tutto il Paese, ma esiste anche una questione settentrionale. I dati pubblicati nei giorni scorsi evidenziano come il Nord soffra la crisi in modo particolare: si sono registrate, infatti, riduzioni del 6,3 per cento del prodotto interno lordo in Lombardia, del 14,9 per cento della ricchezza prodotta dall’industria nel Nord-Ovest e del 3,1 per cento dell’occupazione nel Nord.
Signor Presidente del Consiglio, la Lombardia deve essere competitiva con la Baviera, Torino con Lione, Genova con Marsiglia. Non basta affidarsi al federalismo fiscale, che pure è importante, ma non è la bacchetta magica.
Ricordo il tema delle infrastrutture: Oggi, come 16 anni fa, chi accede a Milano in certi momenti della giornata perde ore, perché manca ancora una rete strategica di infrastrutture. Malpensa deve essere rilanciata.
Più in generale, noi di Futuro e Libertà siamo convinti che la questione settentrionale si risolva tornando allo spirito del 1994, realizzando quella rivoluzione liberale che prometteva meno tasse su imprese e famiglie, più libertà economica, meno lacci e lacciuoli per i privati e per la pubblica amministrazione, meno spesa pubblica. Quella rivoluzione della libertà è rimasta in buona parte e troppo a lungo ancora inattuata.
Certamente ci vogliono le risorse. Noi forniremo un contributo concreto per trovarle, ad esempio proponendo un disegno di legge costituzionale di riforma degli enti locali per accorpare i Comuni e per rivedere l’istituto delle Province. Ci auguriamo che l’interesse strategico del Paese prevalga su piccoli localismi.
Signor Presidente del Consiglio, mettiamo fine a polemiche inutili. Iniziamo, ognuno con la propria sensibilità e con la propria ricchezza di idee e di proposte, a lavorare insieme per il bene dell’Italia.
Noi di Futuro e Libertà siamo pronti!

di Giuseppe Valditara

Senatore di Futuro e Libertà 

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