martedì 12 aprile 2011

NASCE PER L'ITALIA UNA NUOVA E GIOVANE COMUNITA' MILITANTE

A Bari si è svolta la prima Assemblea Nazionale di Generazione Futuro, il nascente movimento politico giovanile vicino alle posizioni di Gianfranco Fini e di Futuro e Libertà. La città pugliese rappresenta molto per la storia politica della destra moderna Italiana, essa ha visto muovere i primi passi, sulla spinta di Pinuccio Tatarella, verso quello che sarebbe stato l’embrione del centrodestra nel 1994. Nelle stesse sale, oggi, si sono raccolti gli under 30 che vogliono rappresentare l’alternativa agli odierni schemi politici, fatti solo di caste e poteri incancreniti, che stanno portando la nostra Italia verso un futuro di grigio squallore  senza speranze. Una due giorni fatta di valori comunitari condivisi e di produttivi confronti di idee, che hanno portato alla stesura di 6 documenti con proposte concrete, formulate direttamente dai ragazzi, che si sono lungamente confrontati tra loro durante i lavori di 6 forum tematici, sulle questioni più scottanti del nostro tempo.

Ambiente e territorio, lavoro, Scuola, università, impresa e innovazione, cultura, comunicazione, tante le proposte, gli spunti venuti dal dibattito, un’effervescente mondo che va oltre gli steccati ideologici di contrapposizione sterile, per calarsi nella realtà quotidiana, nei problemi veri delle persone, con quella spigliata freschezza, che solo gli occhi ed i sorrisi dei ragazzi sanno portare in un mondo,  troppo spesso, fatto di interessi personali ed intrighi di potere, dei quali questo governo appare essere prigioniero. Nazione, democrazia, meritocrazia, questo il filo conduttore che ha legato insieme una comunità militante che sta muovendo i primi passi, una comunità che rappresenta una speranza di rottura verso chi l’Italia la sta umiliando ogni giorno piegandola agli interessi di pochi. Una comunità che mai bacerà le mani a nessuna tirannia, mafiosa o petrolifera che sia. L’Italia ha bisogno di aria pulita, di un forte ricambio generazionale di classe dirigente, selezionata per merito, di una nuova politica territoriale, che anteponga la politica al potere economico, che ridia centralità allo Stato ed alle sue Istituzioni Repubblicane, che sappia riaffermare il prestigio internazionale dell’Italia,  che il governo Berlusconi le ha volgarmente strappato, togliendola dal suo ruolo storico di centralità euro mediterranea. I giovani sono le principali vittime dello status quo, loro pagheranno le conseguenze delle scelte scellerate di oggi. L’immobilismo del governo verso la disoccupazione giovanile, che ha raggiunto  vette del 30%, rappresenta la cartina di tornasole di quanto i giovani siano fuori dagli interessi di chi è stato chiamato a governare. I veri traditi da Berlusconi sono certamente loro, siamo certamente noi. Nulla si è fatto per arginare il fenomeno della precarietà del lavoro, soprattutto giovanile, ecco perché da Generazione Futuro viene lanciata una proposta che prevede una reale riforma del sistema del welfare, che ridisegni le tutele, focalizzando gli interventi su chi ne ha davvero bisogno. Flessibilità si, ma si dia una busta paga più pesante a chi, soprattutto giovani, ha un contratto a termine. Incentivare, da un lato, le assunzioni a tempo indeterminato, riordinando l’attuale ginepraio di contratti precari, dall’altro, garantendo alle imprese che assumono stabilmente i collaboratori una maggiore flessibilità in uscita degli stessi. Dare all’Italia un vero strumento di programmazione territoriale che non consumi le nostre terre, a beneficio solo del cemento, introducendo una Agenzia Nazionale del Territorio, che accorpi, riorganizzi ed elimini gli enti attuali, sul modello di alcune importanti regioni europee come la Rur tedesca, che hanno visto in questi anni ritmi di crescita e di tenuta importanti, senza distruggere l’ambiente. Fare uscire l’Italia dal vicolo cieco del nucleare , ove il governo Berlusconi l’ha infilata, stoppando gli investimenti verso una tecnologia nucleare, furbescamente offertaci dalla Francia,  obsoleta, non conveniente e troppo rischiosa, è diventata una priorità. Piuttosto si sviluppi la filiera energetica geotermica da cui tanti benefici si potrebbero trarre, ad impatto e rischi zero per l’ambiente. Il miglior modo per garantire i diritti è fare le riforme, ma le riforme non sono spot elettorali, e quanti spot attorno alla riforma Universitaria si sono fatti? Troppi, una riforma che certamente contiene aspetti positivi ma che nel complesso non affronta ne risolve alcun nodo reale. Non si eliminano gli atenei inutili ed improduttivi, non si abbattono le baronie. La verità che nessuno ha il coraggio di affermare è quella che l’università oggi è divenuto un facile parcheggio per fannulloni e figli di papà, sia sulle cattedre che tra i banchi. Il merito è il vero sconfitto dalle politiche governative di questi anni, il merito è la vera stella polare delle proposte dei giovani futuristi. Ricalibrare i finanziamenti pubblici, togliendo alle facoltà ed ai corsi improduttivi ed aggiungendo a chi sarà capace di formare davvero, fornendo reali sbocchi professionali e lavorativi. Se i giovani sono un valore, nella società e nel mondo della politica, allora non si può che investire davvero su quella che possiamo definire la Generazione’80, quei nati dopo la caduta del muro di Berlino di cui Fini parla ed a cui si rivolge nel suo ultimo libro, quei ragazzi e quelle ragazze che non hanno vissuto le contrapposizioni ideologiche ma richiedono rappresentanza, quella generazione in cerca di autorità, che resiste, per amore dell’Italia, alla tentazione di trasferirsi all’estero, perché impedita ad esprimere il suo talento in Patria. Generazione Futuro raccoglie quei ragazzi, queste spinte ideali, quella certa idea dell’Italia fatta d’amore e di passione per ciò che a loro è stato lasciato in eredità dalle famiglie, e che, a loro volta, intendono tramandare a tutti coloro che, con loro e dopo di loro, l’ameranno.

di Andrea Titti, Carla Righetti e Nicola Gallo

da www.areanazionale.it

1 commento:

  1. Il pensiero sulla due-giorni barese della delegazione di Fli Castelli Romani !

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