giovedì 17 febbraio 2011

LA STORIA D'ITALIA E' AD UNA SVOLTA: SUPERIAMO IL BERLUSCONISMO

Noi amiamo l'Italia, le nostre radici,le nostre speranze i nostri orizzonti e la nostra libertà.
Abbiamo scelto di occuparci della cosa pubblica perché non vogliamo vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare.
Per poter raggiungere questo obiettivo, metteremo la nostra esperienza e tutto il nostro impegno a disposizione di una battaglia in cui crediamo con assoluta convinzione e con la più grande fermezza.
Sappiamo quel che non vogliamo, ma sappiamo anche quello ch vogliamo. E abbiamo anche la ragionevole speranza di riuscire a realizzarlo, in sincera e leale alleanza con tutte le forze moderate che sentono il dovere civile di offrire al Paese una alternativa di centro-destra credibile a questo governo incapace e occupato solo a risolvere i problemi del premier.

Il berlusconismo è stato travolto dai fatti e superato dai tempi. L'autoaffondamento del Pdl, schiacciato dal peso dei problemi del suo capo e dalla sudditanza nei confronti della Lega, lascia il Paese impreparato e bloccato in questo momento difficile per la ripresa economica. Mai come in questo momento l'Italia, che giustamente diffida del "ghe pensi mi", ha bisogno di persone nuove,pulite, creative ed innovative, capaci di darle una mano, di far funzionare lo Stato.
E' indispensabile che al berlusconismo, si opponga un nuovo soggetto politico, che sia capace di attrarre a sé il meglio di un Paese pulito, ragionevole, moderno. Una nuova forza alternativa al Pdl, ma soprattutto alternativa alla sinistra (ammesso che esista), per cultura e obiettivi.
Futuro e Libertà dovrà essere espressione di tutti quei valori rappresentati dalle maggiori democrazie, attraverso scelte coraggiose ed obiettivi condivisi.
Quegli obiettivi e quei valori che invece non hanno mai trovato piena cittadinanza negli ultimi 16 anni di berlusconismo che, per quanto riverniciati e riciclati, stridono e fanno a pugni con le esigenze di una amministrazione pubblica che voglia essere liberale in politica e liberista in economia.
Dicono che noi siamo cambiati. Ma non è vero. La nostra mentalità, la nostra cultura, i nostri più profondi convincimenti, i nostri comportamenti sono rimasti gli stessi. Loro no. Pensano solo al profitto, non credono nell'individuo. Non credono che il mondo possa migliorare attraverso l'apporto libero di tante persone tutte diverse l'una dall'altra. Ascoltateli parlare, guardate i loro telegiornali pagati dallo Stato, leggete la loro stampa. Non credono più in niente. Vorrebbero trasformare il Paese in una piazza urlante, che grida, che inveisce.
Per questo siamo costretti a contrapporci a loro. Perché noi crediamo nell'individuo, nella famiglia, nella meritocrazia, nell'impresa, nella competizione, nello sviluppo, nell'efficienza, nel mercato libero e nella solidarietà, figlia della giustizia e della libertà.
Se abbiamo desiso di intraprendere questa avventura con il Presidente Fini, è perché sognamo, a occhi bene aperti, una società libera, di donne e di uomini, dove non ci sia la paura, dove al posto dell'invidia sociale e dell'odio di classe stiano la generosità, la dedizione, la solidarietà, l'amore per il lavoro, la tolleranza e il rispetto.
Ciò che vogliamo, non è l'ennesimo partito o l'ennesima fazione che nasce per dividere, ma una forza che nasce invece con l'obiettivo opposto; quello di unire, per dare finalmente all'Italia una maggioranza e un governo all'altezza delle esigenze più profondamente sentite dalla gente comune.
Ciò che vogliamo offrire è una forza politica fatta di idee totalmente nuove. Ciò che vogliamo offrire alla nazione è un programma di governo fatto solo di impegni concreti e comprensibili. Noi vogliamo rinnovare la società italiana, noi vogliamo dare sostegno e fiducia a chi crea occupazione e benessere, noi vogliamo accettare e vincere le grandi sfide produttive e tecnologiche dell'Europa e del mondo moderno. Noi vogliamo offrire spazio a chiunque ha voglia di fare e di costruire il proprio futuro, al Nord come al Sud vogliamo uno Stato che sappia dare adeguata dignità al nucleo originario di ogni società, alla famiglia, che sappia rispettare ogni fede e che susciti ragionevoli speranze per chi è più debole, per chi cerca lavoro, per chi ha bisogno di cure, per chi, dopo una vita operosa, ha diritto di vivere in serenità. Una classe dirigente giovane, che porti più attenzione e rispetto all'ambiente, che sappia opporsi con la massima determinazione alla criminalità, alla corruzione, alla droga. Che sappia garantire ai cittadini più sicurezza, più ordine e più efficienza.
La storia d'Italia è ad una svolta. Noi ci siamo, senza nessuna timidezza ma con la determinazione e la convinzione che è possibile farla finita con una politica di chiacchiere incomprensibili, di stupide baruffe e di politica senza mestiere. E' possibile realizzare insieme un grande sogno: quello di un'Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno più prospera e serena più moderna ed efficiente protagonista in Europa e nel mondo.
Dobbiamo costruire, da destra, insieme per noi e per i nostri figli, un futuro di libertà per l’Italia.

di Valerio Lamorte

Fli Lazio

1 commento:

  1. Ha detto bene Valerio nel suo intervento sabato sera alla Fiera di Rho, dobbiamo andare oltre l'esistente e costruire, attraverso una politica concreta, una destra diversa dall'attuale !

    RispondiElimina