I Democratici regalerebbero parlamentari a Udc, Idv, Sel e finiani. Con la caduta del governo e la prospettiva sempre più concreta di un voto anticipato il Pd rischia una clamorosa batosta.
Ma dalle parti del Pdl sono convinti che questo elemento influirà e non poco sul voto di fiducia del 14. E così, negli ultimi giorni, oltre a contare la pattuglia di chi si dice disponibile ad appoggiare il governo, si fanno anche ipotesi su quali deputati democratici, di fronte alla certezza di non essere rieletti, potrebbero decidere di non presentarsi affatto in Aula. C'è chi parla di una decina, ma c'è chi dice che di questi potrebbero far parte i sei Radicali. Anche se dopo "l'appello" di Marco Pannella non ci sarebbe stato alcun segnale da parte della maggioranza e la possibilità di un accordo sarebbe già tramontata. Ma al di là dei conteggi una cosa è certa: pur dicendo di non temere le urne il Pd continua ad invocare una soluzione diversa dal ricorso alle urne. Anche ieri, al convegno organizzato presso l'abbazia di Spineto (Siena) che ha segnato il ritorno ufficiale di Romano Prodi, il messaggio è stato univoco.
«La democrazia - ha spiegato il Professore - non è solo voto, ma prospettiva per il futuro e la crisi in cui ci troviamo richiede di prendere decisioni spiacevoli e di lungo periodo che sono in contrasto con i tempi elettorali». E poco prima Pier Luigi Bersani aveva chiarito: «Noi non vogliamo le elezioni, vogliamo un governo che cambi la legge elettorale». E che magari tolga il premio di maggioranza, impedendo a Pdl e Lega di conquistare la maggioranza dei deputati lasciando il Pd in balia di Udc, Idv, Sel e Fli.
da "Il Tempo" del 26 novembre 2010
Una paura legittima quella delle elezioni e delle conseguenze politiche, economiche e sociali che potrebbe portare dovrebbe toccare tutti !
RispondiEliminaAl di là delle polemiche interne ed esterne alle coalizioni dovrebbe prevalere il senso di responsabilità e fermarsi la serie di fughe in avanti, quanto meno discutibili, che negli ultimi tempi intossicano la politica !