sabato 27 novembre 2010

I GIOVANI FLI SON PRONTI A…LAMORTE: ITALIA CHIAMO'


Residente a Marino, ha trascorso un lustro in Umbria, ha un cognome storico nell’alveo della destra finiana (lo zio è il grande Donato Lamorte, ottuagenario deputato, da sempre tra i più ascoltati consiglieri di Gianfranco Fini) e con l’avverarsi, giorno dopo giorno, dell’avventura di Futuro e Libertà ha voluto mettersi in gioco in prima persona. Così a riportarlo a Roma, nel cuore della politica, ci hanno pensato quel dito puntato, il famoso “che fai mi cacci?” e poi tutta la storia nota, e ancora non motivata, che ha portato all’espulsione di fatto di Fini dal Pdl.
Valerio Lamorte, coi suoi 30 anni, e il suo matrimonio fresco, celebrato pure quello ai Castelli il mese scorso (la consorte Eleonora è fieramente rocchiggiana) si è buttato a capofitto in Futuro e Libertà, rimanendo sempre a fianco all’uomo simbolo della destra carsica e della Venezia Giulia, Roberto Menia, prima in AreaNazionale, l’associazione di Menia e del colleferrino Silvano Moffa ora nella costituente del nuovo partito di cui Lamorte è tra i responsabili del movimento giovanile che proprio questo fine settimana, venerdì, si riunisce per la prima volta a Roma, dopo l’incontro di Perugia.
Valerio Lamorte, il tuo è stato un inizio scoppiettante in Fli…Hai spartito il tempo tra Area Nazionale degli onorevoli Menia e Moffa, l’impegno sul territorio ai Castelli Romani e ora questa costituente giovanile. Parlaci in poche righe di questo tuo triplice impegno… “La continua e veloce evoluzione della situazione politica ha portato a dover fare in pochi mesi quello che normalmente richiede molto più tempo. In quest’ ottica è normale che si moltiplichi anche l’impegno. Devo dire che tante persone si stanno dedicando anima e corpo alla costruzione del progetto ‘ Futuro e Libertà’. C’è un grande entusiasmo e tanta voglia di mettersi in gioco”.
AreaNazionale, Generazione Italia, Libertiamo. Polarità (se non vogliamo usare quel termine obsoleto che è componenti) talora profondamente diverse. Come procede, dopo Perugia, la sintesi che porterà alla fondazione vera e propria di Fli? “Siamo usciti da un partito nel quale si veniva definiti eretici se una propria idea non coincideva con quella del capo. La diversità di vedute è il sale della politica. Bisognerà lavorare tanto e bene per trovare una sintesi tra le diverse anime. La strada è quella giusta: remare tutti nella stessa direzione per creare un nuovo centrodestra”.
Fli punterà molto sui giovani. Voi animatori del gruppo giovanile come vi state comportando con le intemperanze e gli entusiasmi che, si sa, tra i ragazzi spesso tendono ad estremizzarsi? Avete già un…moderatore? “Molti giovani non hanno esperienze politiche pregresse. Bisognerà incanalare il loro entusiasmo e la loro energia in un progetto che costruisca qualcosa di veramente grande superando la fase dell’antiberlusconismo. Come ha più volte detto il presidente Fini, Futuro e Libertà deve andare oltre. Per questo auspico, in attesa dei vari congressi, che non ci si limiti ad avere un moderatore ma più figure di responsabilità. Dieci teste sono meglio di una e cento sono meglio di dieci”.
Il modello è il “berluschino” tipo i vecchi leader di Forza Italia Giovani o la ruspante Giorgia Meloni, storica presidente di Azione Giovani? “Il modello è Futuro e Libertà per l’Italia… Forza Italia lo grido allo stadio e di ruspante conosco solo il pollo!”
Ai Castelli Romani come siete combinati? Anche lì sembra esserci molto entusiasmo. Poi? Non c’è il rischio che anche in Fli tornino a dire la loro (e a decidere) per una sporca dozzina di voti i soliti vecchi potentati? “Sul territorio dei Castelli si è avviato da tempo un percorso politico condiviso. Sono nati circoli in tutti i Comuni. C’è un costante dialogo interno e questo ha scoraggiato in realtà l’ingresso di personaggi deleteri al progetto. Il cambiamento parte dalla gente, fortunatamente alle Amministrative resiste ancora il voto di preferenza”.
Proprio ai Castelli tre città importanti eleggeranno il sindaco: Ariccia, Ciampino, Marino. Fli che sta facendo in particolar modo in questi tre comuni? “Per quanto riguarda Marino è stata da poco chiusa la coalizione che vede Fli appoggiare con convinzione il candidato sindaco Adriano Palozzi che tenta la seconda elezione dopo cinque anni di amministrazione davvero lusinghiera e altamente condivisa. Il valore della pari dignità, sempre difeso nella coalizione di centrodestra marinese, ha fatto sì che, credo primo esempio in Italia, l’alleanza sia stata allargata ufficialmente anche all’Api di Rutelli che va a rimpolpare la già nutrita delegazione centrista che ha visto l’Udc restare costantemente al fianco di Palozzi dal 2006 ad oggi.  A Ciampino e ad Ariccia so che si stanno intensificando  i colloqui con le varie formazioni politiche in campo. Sono sicuro che anche in questi altri due comuni Fli appoggerà la coalizione con il programma che meglio saprà interpretare le esigenze dei cittadini, i mutamenti della società e le numerose sfide che la modernità mette di fronte agli occhi, alle menti e alle coscienze di tutti”.
Starete pensando, anche in Fli, come dappertutto al 15 dicembre, giorno dopo la fiducia al Governo sollecitata dal Capo dello Stato Napolitano. In un caso o nell’altro la macchina di Fli, e in particolare i giovani e i comuni dove eleggeranno il sindaco, come si muoverà? “La macchina è già partito. Non sarà un voto di fiducia o il suo contrario a poter fermare tutto questo entusiasmo. C’è una frase di Lawrence D’Arabia che suona più o meno così: ‘Tutti gli uomini sognano ma non tutti sognano nello stesso modo. Ci sono quelli che al risveglio scoprono l’inconsistenza del proprio sogno e quelli che invece al risveglio lo vogliono realizzare. Quelli sono gli uomini pericolosi’. E noi vogliamo essere gli uomini pericolosi perché siamo ambiziosi, perché siamo determinati, perché sappiamo immaginare e vogliamo costruire un futuro”...



di Daniele Priori 

(da "La Città Metropolitana" www.eccolanotiziaquotidiana.it )

1 commento:

  1. L'amico Valerio usa un termine che è al centro anche del nostro progetto politico:

    territorio

    Saremo affianco a Valerio ed agli altri dei Castelli Romani per fare squadra e creare le condizioni, con metodo e regole condivise, che portino a proposte e risultati concreti per il bene di tutti i cittadini del comprensorio castellano !

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