sabato 20 novembre 2010

100.000 motivi per firmare il Manifesto per l'Italia di Futuro e Libertà


di Area Nazionale – “La libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”, così cantava Giorgio Gaber nel lontano 1972. Eppure, per anni si è praticata una politica autoreferenziale e chiusa entro i propri steccati ideologici. Se la sinistra ha cercato di mettere in atto una rivoluzione copernicana della leadership, puntando a “democratiche” primarie e a fallimentari e succedanee forme di partecipazione, la destra berlusconiana ha inteso la politica solo come leadership, riportando in auge la categoria tanto cara a Gramsci e a Weber del capo carismatico legittimato esclusivamente da un plebiscitario consenso popolare. Oggi Futuro e libertà per l’Italia propone un ripensamento della politica, una nuova road map da seguire per ridare ai cittadini la speranza di un futuro migliore, la speranza di una politica diversa da quella attuale, la speranza di una concreta partecipazione alla Res Publica.
E bisogna puntualizzare che, da qualche tempo ormai, la nostra classe dirigente ha perso totalmente di vista gli obiettivi per i quali è stata chiamata a svolgere le proprie funzioni. Sembra quasi un’eresia parlare dell’“arte di governare bene la società”, e il concetto di polis, che fu elaborato per esprimere non tanto (o non solo) la città-stato in quanto entità fisica, ma una forma di organizzazione nella quale ogni membro partecipa all’azione e al discorso comunitari, è stato sciaguratamente relegato al dimenticatoio. Dopo qualche millennio sembra opportuno rianalizzare questi concetti, ovviamente declinandoli in chiave attuale e cercando di non farsi trasportare da utopistici modelli. FLI vuole ripartire da qui, vuole rimettere l’individuo, con i propri bisogni e le proprie proposte al centro, vuole ascoltare, vuole aiutare e vuole far partecipare gli elettori ai processi politici. Solo una demagogica chimera? No, l’affermazione prevede una legittimazione. Il “Dillo a Fini”, sezione presente sul nuovo sito www.futuroeliberta.com ne è la controprova. Non solo uno spazio aperto, tanto per far sfogare la gente, uno spazio messo lì giusto per dare la sensazione di democraticità, ma un reale strumento di partecipazione. Ogni giorno valanghe di commenti, elogi al nuovo movimento e al presidente Fini, e anche consigli, ammonimenti, critiche e obiezioni alla nuova formazione politica. “A Fiuggi ho apprezzato la svolta, dopo la fusione col Pdl mi sono distaccato – scrive Stefano – ma oggi ritrovo nel manifesto di Fli intatte le mie idee politiche. La prego però di dare un chiaro segno su cosa dobbiamo aspettarci, su cosa vorrebbe costruire il mio sostegno. Spero che si concretizzi il suo progetto, e si mostri ai cittadini cosa resta di questa nostra amata Patria e cosa si deve e si può fare per farla risplendere”. E ancora: “Chi le scrive è un ex elettore di AN, che si trova smarrito per alcune decisioni anti-governo di FLI. Mi scuso per lo sfogo – continua Nicola, dopo una dura invettiva nei confronti delle posizioni ‘più aperte’ espresse dal presidente della Camera – il progetto di FLI ha fascino, può essere il futuro della Destra in Italia, ma purché Destra sia. Un suo maestro diceva: ‘Non restaurare e non rinnegare’” – conclude l’ex aennino senese. E ci sono anche commenti più brevi, semplici considerazioni, come quella di Luca Priolo dalla provincia Siracusa: “Il dovere di un politico è di amministrare il popolo”.
Elogi ed esortazioni: “Caro Gianfranco, vai avanti così” – scrive Mario e: “Presidente, sono sempre più orgogliosa di lei” – scrive entusiasta Silvia Cactorina. Poi ci sono quelli che non perdono l’occasione per riportare l’attenzione sui problemi reali della società: “L’ho sempre stimata, ma non dimentichi i veri problemi del Paese” – scrive una giovane mamma che lavora 10 ore al giorno per 700 euro. E ci sono commentatori più filosofeggianti, come Sebastiano S.: “Oggi non so più cosa sia la destra e cosa sia la sinistra. Lei è cambiato, tutti sono cambiati. Ma lei sente davvero il bisogno di spiegare cosa sia la destra? Serve forse una grande rivoluzione per costruire un futuro migliore. Restituisca, se può, ai giovani la forza di sognare”. E c’è chi esorta il presidente a non affidarsi a schemi e stereotipi preconfezionati: “Caro presidente, venga a Napoli a vedere quanta gente onesta vive, lavora e cerca di fare impresa, anche se le Istituzioni non sono presenti” – scrive Fabio. E c’è chi ripone in Fini un’enorme fiducia: “Non mi deludere – asserisce Antonio Fabrizio – i tuoi propositi, i tuoi ideali sono gli insegnamenti che ogni giorno do ai miei figli”. Carlo Betocchi, poeta ermetico, padre del linguaggio diretto, del realismo e della tensione morale diceva: “Da ogni verità nasce speranza”.

1 commento:

  1. Generazione Italia Frascati invita iscritti e non iscritti a firmare il Manifesto per l'Italia !

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