domenica 26 dicembre 2010

DIFFERENZIATA, LA GIUNGLA DEI CASTELLI

Ariccia e Ciampino sono i piu' virtuosi: Castelgandolfo, Albano, Genzano e Velletri ancora in forte ritardo

Comune per Comune la situazione di una modalita' di gestione dei rifiuti che stenta a decollare

E’ Ariccia il Comune più virtuoso dei Castelli in fatto di raccolta differenziata. La percentuale di riciclo nel comune del Ponte sfiora quel 70% che solo Ciampino a livello castellano, col 66%, riesce ad insidiarle. Per il resto lo scenario è decisamente variegato. Una vera giungla tra gestori, discariche, modalità di raccolta e prospettive future: complice anche l’altissima frammentazione amministrativa che fa dei Castelli uno dei territori a livello regionale più variegati, la sensazione diffusa è che – in mancanza di un piano d’insieme – ognuno proceda per sé. Almeno sei i gestori dei servizi ambientali: dal Gaia alla Asp di Ciampino, dalla Aimeri Ambiente (Rocca di Papa e Grottaferrata) alla Volsca Ambiente (Velletri): dalla multi servizi dei Castelli, di Marino all’Ama. Della serie: di tutto, di più. Tre le discariche nelle quali i Comuni castellani conferiscono i propri rifiuti non riciclati: quella di Colle Fagiolara, a Colleferro (Frascati, Velletri, Lariano, Grottaferrata, Monte Porzio, Montecompatri, Rocca Priora,Colonna), quella di Roncigliano nel territorio comunale di Albano (Marino, Castelgandolfo, Rocca di Papa, Albano, Ariccia, Genzano, Lanuvio e Nemi) e quella romana di Malagrotta dove conferiscono i soli rifiuti di Ciampino. Tre discariche ormai al limite del collasso per le quali la chiusura è davvero dietro l’angolo. Non solo: tra isole ecologiche da individuare, realizzare ed attivare e impianti di compostaggio da studiare e costruire, tra un Piano regionale che detta regole in una certa direzione e fondi provinciali per chi sceglie il porta a porta, ci si muove in una vera giungla di progetti, idee, autorizzazioni e prospettive.
Cerchiamo di fare ordine e di fornire una fotografia puntuale della situazione, Comune per Comune. Si è detto di Ariccia: il porta a porta funziona e la percentuale di riciclato è cresciuta talmente tanto da permettere all’amministrazione comunale di finanziare con i fondi derivanti una terza isola ecologica. Un risultato che, vicinissimo a quel 75% indicato dal comitato ‘Noinc’ quale quota da raggiungere per scongiurare la necessità di un inceneritore (è di pochi giorni fa la bocciatura del gassificatore di Roncigliano da parte del Tar del Lazio), ma queste cifre sono una vera rarità.
“La volontà – assicura Daniele Castri, responsabile legale del comitato – è tutta ed esclusivamente politica. La Provincia di Roma finanzia per due anni, per circa 200mila euro all’anno, l’attivazione del porta a porta, considerando i 24 mesi il periodo di tempo necessario per mandare a regine il sistema. Riteniamo, secondo stime effettuate, che senza particolari accorgimenti si possa ragionevolmente arrivare a percentuali di riciclo del 75%: numeri che scongiurerebbero la necessità degli inceneritori”.
Ciampino è al 66%: “Abbiamo esteso il porta a porta sull’intero territorio comunale – dice il sindaco Walter Enrico Perandini – ed i risultati sono in continuo miglioramento”. Il rischio più grande, come detto, è legato proprio a Malagrotta, discarica in via di dismissione. Sfiora il 50% Rocca di Papa che, dopo aver affidato il servizio alla Aimeri Ambiente adotta il porta a porta nel centro storico e nel quartiere Vigne. Buoni anche i risultati di Grottaferrata, col 48% di riciclato: “Dopo un anno e mezzo di servizio su tutto il territorio – dice l’assessore all’Ambiente Guerisoli – i risultati sono buoni anche se abbiamo ancora qualche difficoltà nella gestione degli sfalci e degli scarti da verde: provvederemo alla realizzazione di un’isola ecologica (impianto che nei mesi scorsi aveva suscitato vibranti polemiche, ndr) ed un impianto di compostaggio”. A Frascati (Gaia) il porta a porta è attivo solo nel centro storico e la riduzione dei rifiuti conferiti a Colle Fagiolara è quindi bassa e non arriva al 10%. “Voglio però sottolineare – spiega l’assessore all’Ambiente Paolo Ciuccoli– che la quota pro capite di rifiuti prodotti dai frascatani è di circa 700 kg/anno, superiore alla media perché a Frascati passano almeno 50mila persone al giorno. Sono numeri con i quali dobbiamo fare i conti. Sul piano dei controlli e delle sanzioni stiamo formando alcuni operatori ecologici: per quanto riguarda l’estensione del servizio nelle periferie spero di poter partire entro pochissimi mesi”. Marino è invece scelto la via della ‘differenziata stradale’: isole di raccolta per evitare il porta a porta. “Una scelta contestata e coraggiosa – ammette l’assessore all’Ambiente, Prinzi – che però ci sta dando ragione. La proposta della Provincia non ci ha convinto perché riteniamo che due anni di finanziamenti siano pochi e si rischia di far gravare l’intera operazione sulle spalle dei cittadini. Sappiamo anche che con questo tipo di differenziata non potremo arrivare oltre il 35% ma intanto pensiamo a raggiungere quei livelli”. Dietro l’angolo l’arrivo di ispettori ambientali per il controllo del conferimento dei rifiuti nelle isole, da parte dei cittadini; la realizzazione di un impianto per il compost e un porta a porta magari domenicale per gli sfalci. A Lanuvio il porta a porta funziona piuttosto bene e pur non essendo esteso sull’intero territorio comunale si arriva al 40%: differenziata buona anche a Nemi dove si arriva al 30%. Di poco superiore la percentuale a Colonna dove il porta a porta sta dando discreti risultati. “Siamo soddisfatti – dice l’assessore competente, Giuseppe Galati – anche dell’installazione della fontana leggera che ci fa risparmiare circa 1000 bottiglie di plastica al giorno”. Differenziata a macchia di leopardo anche a Monte Porzio mentre a Montecompatri (Ama) ci si sta preparando. Qualche difficoltà per la partenza a Castelgandolfo (Asp di Ciampino): “Siamo quasi pronti per la gara per la realizzazione dell’isola ecologica alle Mole”, dice il sindaco Maurizio Colacchi. Differenziata al5% ad Albano, dove il sindaco Marini ha posto l’attivazione del servizio tra gli obiettivi a breve termine del suo mandato: difficoltà anche a Genzano dove il nodo resta proprio l’attivazione dell’isola di via Monte Giove. Servizio in arrivo nei prossimi mesi anche a Rocca Priora. Porta a porta in arrivo entro il 2011 anche a Velletri, i cui servizi ambientali sono gestiti dalla Volsca ambiente: “Per l’isola ecologia di Troncavia e l’impianto di compostaggio di contrada Lazzaria siamo quasi pronti”, dice il sindaco Fausto Servadio.
Un quadro, come visto, decisamente frammentato e variegato che rende la questione decisamente complicata. Con all’orizzonte, come detto, una sempre più imminente chiusura delle discariche attualmente in funzione e le immancabili polemiche che accompagnano l’ipotesi di realizzare nuovi inceneritori.

di Giorgio Capponi

da "www.ilmamilio.it"

1 commento:

  1. Una interessante panoramica di Giorgio Capponi sulla raccolta differenziata nei comuni dei Castelli Romani !

    Spiace sottolineare la situazione disastrosa di Frascati con un centro storico in cui la "cosiddetta" differenziata ha prodotto solo una serie indecente di buste dell'immondizia abbandonate in strada ed una periferia in cui i cassonetti sono stracolmi della spazzatura dei residenti e di chi scarica i rifiuti dal centro!

    Nicola Gallo

    Responsabile Circolo Territoriale verso Futuro e Libertà di Frascati

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