Fini guidava una forza all’interno di un percorso politico coraggioso che già aveva un chiaro obiettivo evolutivo: quello di liberarsi delle nostalgie del passato e costruire un centrodestra ispirato ai valori del Partito Popolare Europeo e siccome la bandiera del liberismo era agitata con veemenza da Forza Italia lo spazio politico di AN si riduceva ad una visione più solidaristica ed istituzionale. All’interno di questo scenario ci turavamo il naso di fronte ai colonnelli di AN, alle intemperanze di Bossi, alle prime indagini della magistratura che anzi venivano interpretate come un’indebita presenza di un altro potere dello stato nell’agone politico.
Molti diranno che siamo stati ingenui e forse hanno ragione, ma come dimenticare che l’imprenditore oligopolista aveva comunque rotto il monopolio RAI, aveva immesso nelle sue TV una quantità di film e telefilm americani che predicavano la cultura liberale e liberista in ogni minuto di programmazione, insomma tutto pareva credibile e ci abbiamo creduto. In questo senso siamo più berlusconiani di Berlusconi perchè noi di Generazione Italia quella rivoluzione liberale la vogliamo ancora. Vogliamo una nazione forte e coesa e per questo ospitale ed aperta dove le ragioni per unirsi siano maggiori di quelle per dividersi. Vogliamo una nazione dove la legalità sia rispettata e dove il senso civico per i cittadini ed il senso etico per chi lavora nelle istituzioni non siano sinonimo di ingenuità. Ci spaventa questa ultradestra offensiva sempre arrabbiata, che deve trovare sempre il nemico che sia un immigrato, che sia un meridionale, che sia un lavoratore del pubblico impiego, la sinistra, la magistratura, il sindacalista, etc., etc.
Ci spaventa l’arroganza del potere, il disinteresse per la cultura, la vicinanza con dittatori stranieri che per chi si autocandida come futuro Presidente della Repubblica e quindi capo delle forze armate è più che allarmante. E se il capo delle forze armate volesse trovare un nemico internazionale? Al peggio non c’è mai fine. E’ un’intera corte che ragiona in questo modo. Gli attacchi estivi dei giornali al Presidente della Camera sono la chiara dimostrazione di un’ultradestra con la bava alla bocca. Le immagini dei vari direttori dei giornali che si alternavano nelle televisioni ce le ricordiamo tutti. Spaventavano. Non è un caso che tutti i sondaggi registrano un altissimo tasso di indecisione e di allontanamento dalla politica. I cittadini sono tanto spaventati quanto disgustati.
Noi di Generazione Italia dobbiamo tuffarci fra la gente e spiegare che il progetto di FLI non è solo una banale lotta di potere come lo vuole far passare chi controlla il circuito massmediatico. E’ molto di più. E’ il partito che si intesta l’eredità di quella rivoluzione liberale semplicemente annunciata. E’ il partito che vuole costruire quel centrodestra che ci è stato promesso nel 1994, che dovrà rimboccarsi le maniche e lavorare duro perchè c’è molto da fare e molto da ricostruire dalle macerie di Pompei in poi.
di Alessandro Piergentili
Bisogna recuperare il vero spirito della rivoluzione liberale del 1994, Fli deve andare oltre le beghe del presente e guardare al futuro per costruire un centrodestra che torni alle origini e realizzi le promesse di oltre tre lustri fa !
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