domenica 12 dicembre 2010

LA RUSSA SMENTISCA LIBERO O NON POTRA' PIù PARLARE CON I NOSTRI SOLDATI IN MISSIONE !

Il disperato tentativo di Berlusconi e del residuo Pdl di additarci come traditori sta raggiungendo punte di imbarazzante bassezza. Nei giorni scorsi le grida scomposte dei pennivendoli di regime stanno creando un clima da caccia alle streghe, tanto falso nei contenuti, quanto pericoloso ed irresponsabile. La scorsa settimana alcuni attivisti del Pdl romano hanno aggredito Beatrice Scibetta, una giovane militante di Fli di ritorno da un gazebo di Roma, a Riccione un consigliere comunale futurista è stato mandato all'ospedale per un pugno ricevuto da un suo collega del Pdl. Libero, da par suo e non volendo apparire meno ardito di altri, uno dei giornali che non a caso Fini ha definito "fogli d'ordine", si è prodotto nella pubblicazione dell'elenco, con tanto di foto e indirizzi, dei nostri parlamentari, additandoli come traditori e aizzando i lettori a tempestarli di insulti e, chissà, magari qualcuno, più realista del re, non si limiterà all'insulto. Le liste di proscrizione le ricordiamo tristemente usate da "Lotta Continua", quando per settimane inserì il nome del Commissario Calabresi tra i suoi nemici da abbattere, poi abbiamo visto che è stato "abbattuto" realmente. Proprio nella lista di Libero possiamo trovare la foto del'On Gianfranco Paglia, ufficiale della Folgore, il quale in missione di pace in Somalia, nel famigerato assalto al Chec point Pasta del 1992, gravemente ferito dal fuoco dei rivoltosi rimase seriamente ferito e perse l'uso delle gambe, con lui morirono altri giovani militi Italiani. Da quel giorno Paglia continuò, non solo la sua personale sfida con la disabilità, riuscendo a farsi reintegrare nelle forze armate e ri lanciandosi addirittura col paracadute dopo una durissima riabilitazione, ma con la sua storia, riuscì a squarciare, all'interno delle forze armate, ogni pregiudizio verso i disabili, aprendo loro la possibilità di essere utili e servire la Patria con una divisa, qualora ne avessero la volontà. Ecco, il fatto che Gianfranco Paglia venga definito da certi personaggi un TRADITORE ci illustra la disperazione di chi sta perdendo il potere e farebbe di tutto per mantenerlo. Col potere si perderebbero anche le mille immunità dietro le quali si vuole sfuggire al proprio giudice naturale, per questo non ci si risparmiano i colpi bassi e le invettive più violente. Per essere il partito dell'amore non c'è male. Questa strada che sta imboccando il Pdl è pericolosa perchè potrebbe scatenare violenza, che, non sempre si limita all'uso della parola. Se questi irresponsabili avessero un briciolo di senso dello Stato si fermerebbero qui, ma non lo faranno. Se Gianfranco Paglia per loro è un traditore allora, per pudore e dignità personale, non si riempissero più la bocca di retorica verso i nostri militari impegnati all'estero, retorica vuota perchè poi gli tagliano i fondi per le missioni, per il materiale ed i mezzi in dotazione. Il ministro della Difesa smentisca Libero e dica chiaramente se considera Paglia un traditore! Altrimenti si vergogni!


di Andrea Titti

Futuro e Libertà Albano

1 commento:

  1. Le liste di proscrizioni, le aggressioni ci riportano a pratiche di oltre trenta anni fa di cui speravamo di esserci liberati !

    Non meno grave assimilare al termine traditore la figura dell'Onorevole Paglia, che con la sua disabilità testimonia l'infinito amore ed attaccamento ai valori del nostro Paese !

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