L’odio, il rancore, l’intolleranza, l’ipocrisia erano nell’aria già da qualche tempo in quel di Rimini, era quasi certo l’arrivo di un fattaccio. Sarà stata la “calda” giornata della politica nazionale, dove Futuro e Libertà annunciava con coerenza e determinazione al Popolo Italiano di aver deciso di sfiduciare il governo di B. , o forse la semplice nascita, annunciata sommessamente dai mass-media locali con tanto di conferenza stampa, di un piccolo circolo di FLI a Riccione, località del Riminese simbolo della mondanità Italiana, ma il fattaccio poi è avvenuto e per davvero, questi i fatti : all’interno del Consiglio Comunale della cittadina romagnola pochi minuti prima dell’inizio dell’assise, il vetero-socialista scampato alla prima repubblica dalla “ordata tangentopoliana” grazie al partito di Berlusconi, e diciamo la verità, anche grazie ai vicini confini facilmente “valicabili” della Repubblica di San Marino, tal Luciano Tirincanti già Vice Sindaco socialista di Riccione con coalizione comunista dell’era craxiana, ha smollato un cazzotto in faccia al consigliere comunale Valter Ciabochi ex pidiellino quota FI reo di aver deciso di aderire a Futuro e Libertà motivando la scelta con la sola Passione per la Politica, incurante ed infischiandosi delle promesse di posticini, poltrone e poltroncine decantate dalle sirene e dai sirenetti del dittatore della Repubblica del “Bunga Bunga” . Il Consigliere “futurista” Ciabochi finisce all’ospedale con il naso rotto ed il labbro superiore tagliato trasportato in autoambulanza al pronto soccorso. L’autore del vile gesto il Consigliere pidiellino con orgoglio socialista Tirincanti a caldo dichiara menefreghista : “ gli ho solo dato una manata, se gli do un pugno in ospedale ci restava qualche giorno”. Ma ancora più incredibili arrivano le dichiarazioni del Sindaco “piddì”, pardon new-dem , Massimo Pironi che dopo aver tranquillamente e come se nulla fosse accaduto fatto iniziare ugualmente la seduta, si limita a dichiarare : “uno screzio nato per vecchie ruggini personali..” …ma siiii sò ragazzi…!!! minimizzando l’accaduto quasi a non voler condannare anche innanzi all’evidenza il “nemico-amico” di tante avventure fatte di inciuci e consociativismo PDL-PD che aleggiano come fantasmi nel palazzo comunale della Perla Verde dell’Adriatico.
Io credo che dinnanzi a tanta ipocrisia bisogna necessariamente stigmatizzare e condannare il vergognoso comportamento del consigliere socialista-piedellino-antifascista-craxiano Luciano Tiricanti, e di tutti coloro che cercano di giustificare un comportamento a prescindere condannabile e degno solo del peggior squadrismo stalinista.
Quando il dibattito politico trascende nella violenza, ciò significa che l’imbarbarimento dei costumi ha raggiunto livelli non più tollerabili e di chiarissimo degrado. Evidentemente nel “Partito dell’Amore”, i metodi utilizzati rimangono quelli di sempre: negazione e repressione, ora anche violenta del dissenso, assoluta intolleranza verso le opinioni altrui, rifiuto di ogni opposizione o controcanto interno. Un clima, diciamo la verità da curva ultras, creato in 16 anni di Berlusconismo che ha portato inevitabilmente all’avverarsi di fatti del genere.
Ben venga il dibattito politico, anche aspro e competitivo, purchè sempre rispettoso degli altrui pensieri e valori, personali e politici. Chi non accetta il confronto in maniera civile e democratica, non è degno di rappresentare i cittadini, tantomeno all’interno di un Consiglio Comunale o di un qualsiasi luogo istituzionale “senza se e senza ma”.
di Pasquale Barone
Segnali inquietanti quelli che si susseguono nel nostro Paese in questi giorni, inquietante il tentativo da parte del Sindaco di Riccione di minimizzare !
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