VOCI DA PERUGIA Sarebbe stato davvero difficile trovare le parole per descrivere l’emozione che è stata regalata a tutti noi sabato sera, se queste parole non fossero state spinte da un vento partito dal cuore e carico di entusiasmo. Il presidente Fini, sin dapprincipio, si è sentito a suo agio fra i giovani, fra quei ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia, che hanno aderito, nel corso degli ultimi mesi, al suo progetto. Tanti volti nuovi, tanta passione, tante persone vogliose di fare politica in modo diverso e migliore, hanno ascoltato attentamente le parole del presidente. “Gianfranco è uno di noi”. Il suo discorso ha superato ogni aspettativa ed è stato preciso e ricco di insegnamenti. Innanzitutto, Fini ha spiegato quello che dovrà essere in prospettiva Futuro e Libertà: un partito arricchito da una pluralità d’opinione, un partito che pensa al futuro, superando una politica che allo stato attuale è ripiegata sul presente e guarda troppo frequentemente nello specchietto retrovisore. FLI sarà un partito che accoglie le sfide della realtà quotidiana, un partito pieno di libertà. E questa libertà c’è, esiste per davvero, l’abbiamo conquistata in questi mesi e riscontrata a Perugia. Molte volte mi sono trovato in prima persona ad esprimere un parere diverso da quello degli altri, e ho ascoltato idee differenti dalle mie. Ma questo è stato sempre visto come un arricchimento reciproco, una risorsa preziosa e vitale. Parlando a noi giovani, Fini ha detto che in una realtà dove è facile seguire senza chiedersi il perché, senza farsi delle domande, è importante avere e conservare le proprie idee. "Perdete il più tardi possibile il gusto di essere anticonformisti, di pensare con la vostra testa". Essere differenti dalla massa, differenti da chi parla spesso senza conoscere è quasi sempre un valore aggiunto. Un’altra cosa che mi ha profondamente colpito è stato l’ammonimento che, verso la fine del suo discorso, Fini ha rivolto alla platea giovanile: “Diffidate da coloro che vi dicano: largo ai giovani. Chi vuole farcela ce la farà con le sue forze”. Detto da un politico esperto come lui è importante, perché spesso e volentieri si predilige la strada più facile dei giochi di scambio per ottenere le poltrone. Un discorso breve, ma denso di significato. Il nostro partito ha un leader che crede nei giovani e pensa che siano i principali catalizzatori del progetto, una fonte di idee moderne e di splendida originalità, a volte persino geniale, che aiuteranno il neonato FLI a crescere. E allora cosa volere di più? Abbiamo tutto l’appoggio e gli strumenti necessari per fare e per cambiare il nostro futuro. E il cuore si accese, l’animo si riempì di ardore, tutti insieme cominciamo a costruire pian piano, ma con costanza un grande sogno. La politica è condivisone di idee, partecipazione al pensiero reciproco. Questo è l’insegnamento che abbiamo ricevuto, e questo è quello che vogliamo sia per noi un esempio. di Diego Di Gilio |
mercoledì 10 novembre 2010
...E L'ANIMO SI ACCESE
Etichette:
entusiasmo,
Fini,
Fli,
Futuro e Libertà,
Generazione Italia,
giovani,
militanza
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Peccato non essere stati sabato a Bastia Umbra, grazie a Diego per averci trasmesso le sue emozioni !
RispondiElimina